L’importazione di cani e gatti è
consentita se gli animali sono muniti di un
certificato di origine e sanità rilasciato
da autorità sanitarie pubbliche estere
riconosciute in Italia, contenente i dati
identificativi degli animali e dei proprietari
e attestante che gli animali sono stati riconosciuti
sani e sono stati sottoposti a vaccinazione
antirabbica da almeno venti giorni e da non
oltre 11 mesi dalla data del rilascio del
certificato.
Per altri animali come ad esempio, uccelli,
pesci, rane, tartarughe terrestri l’importazione
è consentita presentando in dogana
un certificato di origine rilasciato dalle
autorità del Paese di provenienza,
nel quale deve essere attestato che l’animale
è stato sottoposto a visita sanitaria
ed è immune da malattie infettive.
Attenzione: Occorre rispettare anche le disposizioni
dei Paesi di transito!
Attenzione alle specie protette come ad esempio
pappagalli, lucertole, serpenti, tartarughe
acquatiche, pesci ornamentali, alcune specie
di uccelli, scimmie provenienti da determinati
Paesi. Essi infatti costituiscono Specie Protette
ai sensi della Convenzione di Washington.
Se volete importare tali animali dovere possedere
il certificato CITES, rilasciato dalle autorità
del Paese di provenienza.
Sono assolutamente vietate le importazioni
di avorio, pellicce, corallo.
Anche alcuni esemplari di piante, ad esempio
cactus ed orchidee, sono state riconosciute
Specie protette.
La mancata osservanza delle prescrizioni
relative alla certificazione CITES comporta,
per il trasgressore, l’irrogazione di
sanzioni che vanno dai 1.000 ai 9.000 Euro
e nei casi più gravi l’arresto.